venerdì 8 maggio 2009

Elezioni alla Provincia: Cirielli suona la carica!



«Intorno al centrodestra c’è un entusiasmo che non ho mai riscontrato in occasione di passate elezioni provinciali e questo ci fa essere molto fiduciosi sul risultato finale».
E’ con evidente ottimismo che il candidato presidente del centrodestra Edmondo Cirielli commenta le prime settimane di campagna elettorale in vista della volata finale che si concluderà con il voto del 6 e 7 giugno prossimi.
Impegnato in un tour mozzafiato in tutto il territorio della provincia -lo spazio per l’intervista concessa a Cronache è stato ritagliato durante il viaggio tra un appuntamento e l’altro- Cirielli sa di avere la concreta possibilità di infrangere il predominio sinora incontrastato del centrosinistra nelle amministrazioni locali ed intende giocare al meglio le proprie carte.
Del resto quello che si sta svolgendo in questa primavera è solo il primo turno di una complessa partita che ha come posta in palio la Regione Campania: una vittoria alle provinciali di giugno per il centrodestra rappresenterebbe una seria ipoteca sul risultato delle regionali previste per il prossimo anno.
Onorevole Cirielli che impressioni da queste prime settimane di campagna elettorale?
«E’ stato un mese molto intenso. Per la prima volta il centrodestra ha presentato la propria lista ed il proprio candidato alla presidenza con due mesi di anticipo rispetto alla scadenza dei termini previsti dalla legge: ho avuto così modo di prendere già parte a più di un centinaio di presentazioni di candidati incontrando sempre un grande entusiasmo. Un segno tangibile di questo entusiasmo sono le tante liste che abbiamo messo in campo: moltissimi hanno espresso il desiderio di concorrere in prima persona, tanto che la lista del Pdl si è rivelata ben presto insufficiente».
La tempestiva individuazione del candidato presidente ha allungato notevolmente i tempi della campagna elettorale, un bene od un male?
«Giunto alla mia quarta campagna elettorale posso dire di non averne mai fatta una così lunga, ma sono tranquillo perchè possiamo contare su una macchina organizzativa estremamente efficiente, messa a punto e rodata in quindici anni di intenso lavoro».
Cosa le hanno chiesto i cittadini che ha avuto modo di incontrare in queste settimane?
«Una Provincia più efficiente. Finora la Provincia è stata vista dai cittadini solo come un ente di spesa, incapace di una seria programmazione per rispondere alle necessità del territorio. Per molti imprenditori, poi, l’ente si è trasformato addirittura in una palude burocratica. A mio giudizio la spesa della Provincia deve essere riqualificata e destinata prevalentemente alla realizzazione di opere che rimarranno nel tempo a servizio delle comunità locali. Le stesse spese per manifestazioni culturali e turistiche -settore in cui non sono mancati spreco e clientelismo- dovranno essere inquadrate in un sistema unitario in grado di valorizzare il territorio e le sue risorse, recuperando l’identità e le tradizioni del luogo. Maggiore attenzione, poi, dovrà essere posta nella valorizzazione degli artisti locali. Il turismo resta una voce importante per l’economia della nostra provincia, le risorse artistiche ed ambientali di cui disponiamo rappresentano una grande potenzialità: adeguatamente gestite possono generare lavoro durante tutto il corso dell’anno».
Può bastare solo il turismo per stimolare la crescita economica ed occupazionale in provincia di Salerno?
«Nel nostro territorio non c’è una prevalenza netta di un settore produttivo rispetto ad un altro. Il turismo può rappresentare forse il 30% e da solo non può certamente bastare: agricoltura di qualità, artigianato ed industria sono altri settori di notevole importanza nel sistema economico salernitano. Il nostro obiettivo è quello di creare un sistema armonico ed efficiente».
In caso di vittoria quali saranno gli elementi caratterizzanti della sua amministrazione?
«In primis punteremo a rendere più efficiente la macchina burocratica valorizzando le competenze e le professionalità del personale dell’ente. I dipendenti della Provincia hanno il diritto di essere messi in condizione di dare il meglio, così come hanno il dovere di dare il meglio una volta che siano state create le necessarie condizioni. Altro aspetto fondamentale è quello della riqualificazione della spesa nel senso illustrato in precedenza, unitamente alla valorizzazione dei beni immobili di interesse storico-culturale presenti nel patrimonio della provincia. Aree archeologiche come quella di Velia, la Certosa di san Lorenzo, i tanti castelli salernitani devono trasformarsi in risorse, anche con il contributo dei privati. Il project financing sarà uno dei cardini della politica di investimenti della Provincia, insieme al recupero di tutte quelle fonti di finanziamento, europee in primo luogo, che sono state sotto utilizzate nel corso di questi anni».

Articolo pubblicato l’08/05/2009 dal sito http://www.cronachesalerno.it.

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